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| San Secondo: l'arte e la storia |
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San Secondo,
possesso del Capitolo della Cattedrale di Parma tra XI e XII
secolo, diviene feudo dei Rossi, che ne fanno la capitale del
loro vasto territorio, a partire dal XV secolo. Con Pier Maria
III Rossi, nei decenni centrali del Quattrocento, la signoria
familiare raggiunge il massimo splendore: si assiste alla rifondazione
del centro urbano di San Secondo e alla ricostruzione della
Rocca. Nel corso del '500, ad opera di Troilo II, l'edificio
subisce ulteriori trasformazioni con la realizzazione di nuovi
spazi residenziali e di rappresentanza. Emerge tra questi il
Salone delle Gesta, con il ciclo di affreschi celebrativi della
storia del casato. Dopo l'estinzione della dinastia (1825),
tra la fine del secolo XIX e l'inizio del XX l'edificio cinquecentesco
viene ridimensionato, conservando tuttavia pressoché
intatti il nucleo attorno al cortile d'onore e gli appartamenti
di rappresentanza, caratterizzati dalla presenza di affreschi
unici nel loro genere, tra cui spicca il ciclo dedicato alla
favola dell'Asino d'oro di Apuleio.
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