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| Sala Baganza: il Signore e la Corte |
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Fortuniano
Sanvitale (1565-1627), figlio naturale di Giberto IV Sanvitale,
rappresenta un caso esemplare di nobile eccentrico. Paggio alla
corte del duca Alfonso II d'Este a Ferrara, completa la propria
formazione sotto i migliori precettori del tempo, che lo avvicinano
allo studio della letteratura latina e volgare. Personalità
poliedrica, non segue le tradizionali professioni del ceto nobiliare
(carriera militare o ecclesiastica) e si dedica invece alla
pittura e alla letteratura. Unico Sanvitale sopravvissuto dalla
strage dei feudatari parmensi voluta ai Farnese nel 1612, prosegue
appartato le proprie attività fino alla morte, sostenuto
dall'amicizia di artisti e poeti quali Giovan Battista Marino
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